Come preparare la tua azienda all’Agentic Commerce

Tuesday, June 2, 2026

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Qual è il futuro del commercio digitale? Il modo in cui effettuiamo transazioni finanziarie per beni e servizi sta cambiando a una velocità impressionante: ciò che un tempo era un’interazione guidata dalla ricerca ora è mediato dall’AI. Le piattaforme di AI generativa raggiungono oggi centinaia di milioni fino a miliardi di utenti al mese.

Il mercato si sta evolvendo dalle architetture di commercio tradizionali, costruite attorno a storefront, cataloghi e flussi transazionali, verso modelli di coinvolgimento nativi AI. In questi nuovi modelli, i consumatori interagiscono tramite interfacce conversazionali integrate in piattaforme come ChatGPT di OpenAI, Google Gemini e altri sistemi di AI. La tecnologia sintetizza la conoscenza di prodotto e prende decisioni in modo dinamico – tutto a una velocità straordinaria. Questo cambia radicalmente il ruolo del software enterprise: dove prima i sistemi presentavano opzioni, ora devono esporre informazioni di prodotto strutturate e contestualizzate che gli agenti AI possano utilizzare e su cui possano agire.

Cosa significa concretamente? Gli agenti AI utilizzano modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) per mediare, decidere ed eseguire transazioni per conto di consumatori e aziende. Le imprese che integrano i propri prodotti nei framework decisionali AI con informazioni di prodotto di alta qualità e sensibili al contesto vedranno miglioramenti in termini di conversione ed efficienza; chi non lo farà rischia invisibilità, erosione dei margini e disintermediazione.

Come gestire le transazioni potenziate dall’AI

Questo cambiamento introduce sia opportunità sia elementi di discontinuità. Le aziende devono ora ottimizzare non solo per acquirenti umani, ma anche per agenti AI in grado di valutare, raccomandare e concludere transazioni in modo autonomo. Di conseguenza, il commercio digitale sta andando oltre i sistemi di registrazione e di engagement verso sistemi orientati ai risultati.

Cosa significa? Significa che un’azienda deve basarsi su un modello operativo in cui sistemi intelligenti possano percepire le condizioni, decidere le azioni, eseguire i risultati e apprendere continuamente. I sistemi devono essere orchestrati trasversalmente all’organizzazione, con gli esseri umani che definiscono intenti, governance e responsabilità.

In questo modello, il commercio opera in un ciclo continuo di percezione, decisione, azione e apprendimento. Le organizzazioni devono quindi avanzare lungo una curva di maturità che va da processi manuali o assistiti a operazioni sempre più autonome, in cui l’AI può gestire interazioni commerciali end-to-end. In questo contesto, l’agentic commerce diventa un pilastro fondamentale dell’impresa autonoma, consentendo all’AI di potenziare le persone, orchestrare i processi e trasformare le informazioni in risultati di business misurabili.

I 4 pilastri del modello operativo di Agentic Commerce autonomo

Un modello operativo di agentic commerce include quattro capacità chiave: percepire, decidere, agire e apprendere.

  • Percepire (Sense): L’azienda interpreta continuamente contesto, intenti e ambiente attraverso dati in tempo reale e interazioni conversazionali. Gli agenti AI sfruttano LLM, flussi di eventi e segnali contestuali per individuare i bisogni nel momento – o prima del momento – dell’intenzione.
  • Decidere (Decide): Motori decisionali basati sull’AI valutano le opzioni in base a obiettivi, vincoli e preferenze. Gli agenti analizzano adeguatezza del prodotto, prezzo, disponibilità e alternative per generare raccomandazioni e simulazioni che guidano o automatizzano le decisioni di acquisto.
  • Agire (Act): L’esecuzione avviene tramite workflow agentici che orchestrano le transazioni tra diversi sistemi. Gli agenti AI avviano ordini, attivano la fatturazione, coordinano la consegna e gestiscono le comunicazioni tramite API – spesso bypassando interfacce tradizionali come pagine prodotto e carrelli.
  • Apprendere (Learn): Cicli di feedback continui affinano i risultati tramite analytics, osservabilità e dati di interazione utente. I sistemi AI adattano le raccomandazioni, migliorano l’engagement lungo il ciclo di vita e anticipano bisogni futuri sulla base dei comportamenti precedenti.

L’agentic commerce è un costrutto di mercato emergente che integra piattaforme LLM e di AI generativa, applicazioni di commercio, tecnologie di orchestrazione AI e sistemi di customer engagement. Le aziende dovranno integrare interfacce conversazionali e generative AI nei propri percorsi di modernizzazione del software enterprise.

L’obiettivo principale dell’agentic commerce è implementare agenti AI in grado di interpretare l’intento, valutare le opzioni ed eseguire transazioni lungo l’intero ciclo di vita commerciale, dalla scoperta e configurazione fino all’acquisto e al servizio post-vendita.

Cinque capacità chiave che stanno plasmando questo mercato includono:

  1. Modelli di prodotto strutturati che rappresentano attributi fisici, funzionali, operativi e contestuali in forma multimodale
  2. Grafi decisionali che codificano la logica come dati, consentendo agli agenti di spiegare risultati, confrontare alternative e personalizzare le decisioni
  3. Livelli di conoscenza di prodotto abilitati dall’AI, distribuiti tramite API e strutture dati vettorializzate integrabili tra sistemi chiave
  4. Retrieval-augmented generation (RAG) e protocolli agentici emergenti (es. A2A, MCP) per decisioni contestuali
  5. Layer di piattaforma AI che unificano dati, modelli, orchestrazione e governance

Le aziende devono sapere che l’ecosistema che supporta l’agentic commerce è ancora frammentato. Gli standard per interoperabilità degli agenti, scambio dati e orchestrazione decisionale sono in evoluzione. È quindi necessario progettare con flessibilità ed evitare un’eccessiva dipendenza da una singola piattaforma o protocollo.

Molti fornitori software stanno ampliando le offerte tradizionali di commercio per fornire piattaforme arricchite con AI a supporto di workflow autonomi. Le soluzioni tipiche includono agenti AI integrati, motori di orchestrazione e pipeline dati che collegano le informazioni di prodotto agli ecosistemi AI esterni.

Costruire customer journey di acquisto guidati dall’AI

Il maggior valore per le aziende emergerà dalla capacità di costruire percorsi di acquisto guidati dall’AI. Invece di competere solo per l’attenzione umana, le organizzazioni devono garantire che prodotti e servizi siano individuabili, interpretabili e azionabili dagli agenti AI. Questo cambiamento rafforza l’importanza di dati strutturati, interoperabilità e contesto in tempo reale tra i sistemi aziendali.

Le capacità di agentic commerce raramente operano come soluzioni standalone. Dipendono invece dall’integrazione tra:

  1. Piattaforme AI (sviluppo modelli, orchestrazione, governance)
  2. Sistemi di commercio e ricavi (catalogo, pricing, fatturazione, fulfillment)
  3. Piattaforme di customer engagement (CRM, contact center, marketing automation)

Il processo decisionale coinvolge stakeholder trasversali, tra cui IT, data science, digital commerce, marketing e operations. Funzioni di governance come legale, compliance e risk management svolgono un ruolo cruciale data la natura autonoma delle decisioni guidate dall’AI.

L’agentic commerce cambierà anche l’economia del commercio digitale. Poiché gli agenti AI comprimono il percorso di acquisto e riducono le frizioni, le aziende potranno aumentare i tassi di conversione e ridurre i costi di acquisizione clienti. Allineare l’intelligenza di prodotto ai sistemi AI migliorerà efficienza e performance di ricavo; chi non lo farà vedrà probabilmente margini ridotti e minore visibilità. Le piattaforme che controllano i layer decisionali AI potrebbero tuttavia ottenere il maggiore vantaggio competitivo.

Come massimizzare il valore nei mercati digitali

L’agentic commerce rimodellerà profondamente il modo in cui le aziende creano e catturano valore nei mercati digitali. Affidando agli agenti AI maggiori responsabilità nella scoperta, valutazione e transazione, si sposta il controllo dai percorsi guidati dall’utente a layer decisionali mediati dalle macchine. Ciò ha implicazioni rilevanti per modelli di ricavo, proprietà della relazione con il cliente e posizionamento competitivo.

L’agentic commerce è un esempio chiave del modello operativo dell’impresa autonoma. Impatta figure come chief digital officer, responsabili commerce, product leader, responsabili customer experience e CIO responsabili della strategia AI e dell’integrazione delle piattaforme.

Per ottenere il massimo dall’agentic commerce, le organizzazioni devono passare da modelli di prodotto basati su attributi a esperienze di prodotto guidate dal contesto, interpretabili conversazionalmente dagli agenti AI. Ciò richiede allineamento tra product information management, customer data platform e layer di abilitazione AI.

Per adottare con successo l’agentic commerce, servono:

  1. Infrastruttura dati matura con dati di prodotto e cliente puliti, strutturati e accessibili
  2. Architetture API-first per esporre la conoscenza di prodotto ai sistemi AI
  3. Esperienza in iniziative AI/ML o trasformazione digitale

Le aziende devono inoltre considerare i rischi emergenti: ridotto controllo sulla presentazione del brand nei canali mediati dall’AI, limitata trasparenza nei processi decisionali degli agenti, possibili bias o imprecisioni nelle raccomandazioni con impatti su ricavi e compliance. La dipendenza da piattaforme AI di terze parti introduce rischi di lock-in, proprietà dei dati, fiducia e responsabilità.

L’Agentic Commerce come parte della trasformazione AI

L’agentic commerce può rappresentare un punto di accesso a una trasformazione AI più ampia. Non è solo un’evoluzione del commercio, ma un passo verso processi aziendali pienamente autonomi. Consentendo agli agenti AI di eseguire transazioni, le aziende estendono l’automazione alle attività generatrici di ricavi, migliorando conversione, riducendo frizioni e aumentando la personalizzazione.

Il successo dipende meno dalla tecnologia AI e più dalla maturità dell’intelligenza di prodotto. Le organizzazioni che non strutturano e contestualizzano i dati di prodotto rischiano di essere escluse dai flussi decisionali guidati dall’AI. È essenziale creare conoscenza di prodotto che includa contesto d’uso, criteri decisionali e insight rilevanti per il cliente.

Le piattaforme che controllano i layer di interazione AI e i framework di conoscenza di prodotto acquisiranno un’influenza sproporzionata sulle decisioni di acquisto. Man mano che i sistemi AI forniscono una risposta sintetizzata unica invece di più risultati di ricerca, le aziende devono competere per essere incluse in quella risposta.

La presenza di mercato sarà sempre più determinata dalla generative engine optimization (GEO) o answer engine optimization (AEO) in ambienti mediati dall’AI. Il vantaggio competitivo si sposta quindi dal design dell’esperienza digitale all’interpretabilità e affidabilità per l’AI, lungo il percorso verso l’intelligenza artificiale generale (AGI), ottimizzata per le decisioni.

L’Agentic Commerce richiede una governance rigorosa

Con la maturazione delle piattaforme AI e l’adattamento delle architetture enterprise, l’agentic commerce evolverà rapidamente e l’ecosistema diventerà sempre più complesso. Man mano che i fornitori migliorano orchestrazione degli agenti, standard di interoperabilità e framework di intelligenza di prodotto, la governance diventerà fondamentale.

Le organizzazioni dovranno progettare un’architettura enterprise di riferimento orientata alla governance, con orchestrazione agentica. I modelli di capacità aziendale possono identificare dove l’AI può infondere intelligenza lungo le catene del valore del commercio. Senza governance, spiegabilità e misurazione delle performance delle transazioni AI-driven, le aziende rischiano di investire senza ottenere valore proporzionato – o peggio, di cadere nel caos dell’AI.

Sebbene elementi di agentic commerce siano già presenti in interfacce conversazionali e acquisti assistiti dall’AI, le transazioni completamente autonome diventeranno sempre più comuni nei prossimi due-cinque anni, con la maturazione di standard, interoperabilità e framework di fiducia.

In sintesi: l’agentic commerce non è opzionale; sta diventando un prerequisito per la competitività digitale.

I primi passi per le imprese dovrebbero includere dare priorità agli investimenti in dati di prodotto strutturati, integrare piattaforme AI e adottare architetture API-driven a supporto dell’intelligenza di prodotto. Le imprese dovrebbero anche allineare ruoli organizzativi e modelli di governance per supportare decisioni autonome.

Le aziende che enfatizzano eccessivamente la tecnologia AI senza rafforzare intelligenza di prodotto ed esperienza cliente faticheranno a competere.

Le imprese dovrebbero seguire questi quattro passi nel percorso verso l’agentic commerce:

  1. Costruire una base strutturata di intelligenza di prodotto per l’AI
  2. Garantire che API e protocolli degli agenti AI supportino interazioni contestuali
  3. Prepararsi a cicli di vita di commercio e servizio guidati da agenti intelligenti
  4. Creare un sistema di apprendimento adattivo a ciclo chiuso per il miglioramento continuo

ISG aiuta le aziende a valutare i fornitori in base alla loro capacità di offrire framework di commercio AI-enabled end-to-end, non solo soluzioni puntuali. Possiamo supportare la tua organizzazione nell’allineare intelligenza di prodotto, capacità AI e customer engagement per competere al meglio nell’economia emergente guidata dagli agenti.

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About the author

Mark Smith

Mark Smith

Mark is the leader for software in AI advisory at ISG, responsible for AI-driven value streams and software blueprints that enable autonomous enterprises across industry, business, and IT. Prior to ISG, he founded Ventana Research, serving as CEO and Chief Research Officer, where he created the ISG Buyers Guides an enterprise decision-making framework delivering objective ratings and rankings across more than 200 software categories. A 35-year technology industry veteran, Mark has held senior leadership roles in product and marketing at SAP and Oracle, helping shape enterprise software strategy and market innovation. He is an Eagle Scout and an active Scouting volunteer, dedicated to helping young people reach their full potential.